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Il telecinema di film di famiglia

Digitalizza film 8 mm e super 8 professionalmente

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film famiglia su dvd

Conversione filmati super 8 in digitale: perché la chiavetta è meglio del DVD

La conversione di filmati super 8, 8mm, 9,5mm e 16mm in digitale ha raggiunto un livello di qualità altissima al giorno d’oggi. Quindi:

le immagini sono molto migliori di quelle che si ottenevano anche solo qualche anno fa, almeno se ci si affida a un laboratorio con attrezzature professionali ed esperienza nel campo del restauro.

Chiunque si sia fatto trasferire su DVD i propri film di famiglia, ha trovato un modo più comodo per vederli, ma dal punto di vista della qualità ha buttato i suoi soldi. Per 2 motivi:

  1. La scarsa qualità del DVD come supporto, soprattutto a livello di risoluzione.
  2. Il fatto che se vi hanno proposto un DVD, anziché un file registrato su chiavetta, significa che non hanno la conoscenza tecnica e i macchinari per fare un lavoro all’altezza della tecnologia odierna.

Il film super 8 di un Matrimonio del 1974

Quanto dico lo dimostra il filmato che pubblico qui sotto, che confronta due tipi di lavorazione fatte sullo stesso film super 8 girato a un Matrimonio del 1974.

Sulla sinistra c’è il video di uno studio che:

  1. ha usato un sistema tradizionale
  2. non ha effettuato nessun genere di restauro
  3. ha riversato tutto su DVD.

Il lavoro è stato fatto nel 2008, con la tecnolgoia che si usava all’epoca e che purtroppo tantissimi usano tutt’ora. L’immagine è sfuocata, ritagliata, traballante, i colori sono irreali e la definizione è scarsa.

Confrontando quel risultato con il video restaurato da me che si vede sulla destra, per il quale ho usato invece:

  1. uno scanner professionale da decine di migliaia di euro
  2. tecniche di restauro moderne
  3. l’esportazione su file (che poi si può inserire in una chiavetta USB)

è facile capire la differenza tra chi investe ed è aggiornato sulla tecnologia e chi invece si approfitta dei clienti sostenendo che il video viene male solo perché la pellicola è vecchia.

Non dovete credere ciecamente alle mie parole, ma confrontare con i vostri occhi la qualità delle immagini ottenute con i due diversi sistemi:

Ringrazio di cuore il cliente che mi ha esplicitamente autorizzato a pubblicare il suo film di matrimonio per evitare che altri facessero il suo stesso errore scegliendo il laboratorio sbagliato e rovinando per questo i propri ricordi più cari.

La mia casella di posta elettronica è piena di persone che, dopo essersi affidate a studi poco seri, mi scrivono per capire se è vero che non si può fare meglio. La risposta è sempre:

Oggi si può ottenere una qualità perfino migliore di quella che si vedeva con il proiettore subito dopo che la pellicola era stata girata, ma con la comodità di riprodurre il filmato nel proprio televisore, computer o smartphone.

Quindi sia che siate tra quelli che hanno fatto il lavoro ai tempi dei DVD, sia che l’abbiate fatto da poco, se siete rimasti poco soddisfatti e, come mi auguro, avete ancora il film originale, oggi la tecnologia consente di fare grandi cose.

A proposito: io mi chiamo Daniele Carrer e ho lavorato a migliaia di film storici. Molti appartengono al mio archivio personale con il quale fornisco video a documentari di tutto il mondo. Da qualche anno a questa parte ho messo a disposizione lo stesso sistema di restauro di chi vuole salvare i suoi film di famiglia alla qualità massima possibile al giorno d’oggi.

Perché non bisogna salvare film 8mm e super 8 su DVD

Un aspetto fondamentale da considerare in un lavoro di digitalizzazione è il tipo di supporto su cui si riversano le pellicole. Salvare un file video di buona qualità su DVD è quanto di più sbagliato esista e se ve lo propongono vi consiglio caldamente di pensarci due volte prima di affidare i vostri ricordi a chi lo fa, perché può voler dire solo due cose:

  1. Non ha la conoscenza necessaria per svolgere un lavoro così importante.
  2. Vi sta prendendo in giro.

La tecnologia ha fatto passi da gigante e non sfruttarla è un grave errore.

Negli anni ’90 e 2000, i fotografi e gli studi di produzione video trasferivano i filmini di famiglia con metodi artigianali che poco avevano a che vedere con la qualità perché, purtroppo, all’epoca non si poteva fare meglio. Il grande rammarico è che quei sistemi sono tutt’oggi molto diffusi e l’unico modo per evitare di affidarsi inconsapevolmente a chi li sfrutta è trovare persone:

  • serie
  • appassionate

che abbiano investito in attrezzature tecnologicamente avanzate e abbiamo maturato un esperienza importante con il software di restauro.

Io ho molto rispetto per chi ha ancora un negozio di fotografia, ma è un dato di fatto che oggi non può avere una quantità di clienti che gli permette di acquistare macchinari professionali, anche se si trova in una grande città. A differenza mia che, tramite internet, posso avere clienti da tutta Italia e anche dall’estero.

Tra gli studi che lavorano in modo amatoriale/artigianale, c’è addirittura chi usa ancora proiettore e telecamera per digitalizzare i filmati 8mm e super 8. Questo è grave non solo per la qualità che alla fine si ottiene, ma anche per il fatto che i proiettori sono fuori produzione da almeno 40 anni: inserire una pellicola al loro interno, tra ingranaggi che si inceppano e lampada a incandescenza, è un rischio che può rovinare per sempre i vostri film.

Storia del telecinema dei film di famiglia

All’alba del telecinema, negli anni ‘80 e ‘90, per vedere i film di famiglia senza la scocciatura di usare proiettori e teli, questi si trasferivano su nastri VHS, che erano sicuramente un sistema più comodo di riproduzione, ma anche molto più scarso dal punto di vista qualitativo.

In seguito la tecnologia ha permesso di passare dal VHS al DVD. Il supporto era più avanzato, perché era:

  1. Migliore come qualità.
  2. Meno soggetto all’usura legata al tempo.

Ma i DVD, pur rappresentando un innovazione quando sono usciti alla fine degli anni ’90, sono molto limitati rispetto alla tecnologia che si può usare oggi.

Da vent’anni a questa parte infatti:

la soluzione migliore non è più riversare i video restaurati su DVD. E’ usare file: da inserire in una chiavetta o, meglio ancora, da spedire tramite link.

Esempi di filmati 8mm e super 8 restaurati a regola d’arte

Abbiamo capito che, anche nel mondo del telecinema, la tecnologia ha cambiato tutto. Lo si capisce dalla qualità dei filmati qui sotto, girati in super 8 più di 50 anni fa:

Il primo è girato alla Fiera di Milano nel 1969. Il secondo nel 1973, sempre a Milano, a quelli che oggi si chiamano Giardini Indro Montanelli e all’epoca erano semplicemente i Giardini di Porta Venezia.

Il periodo che va dalla fine degli anni ’60 a tutti gli anni ’70 è l’epoca d’oro dei filmati di famiglia girati in pellicola, perché il costo dei supporti vergini erano diventato più accessibile e sul mercato non erano ancora arrivati i nastri VHS e video8, come successe poi negli anni ’80.

Questi due filmati che, in qualche modo, raccontano la storia di Milano e dell’Italia intera con un punto di vista più realistico di quello dei servizi televisivi dell’epoca, li ho personalmente elaborati:

  1. Acquisendoli con lo scanner professionale FilmFabriek HDS+ (in questa pagina potete leggere le specifiche nel sito del produttore).
  2. Restaurandoli con il software Davinci Studio e il plug in Neat Video.

Come tutti i filmati della mia collezione privata, sono pubblicati solo dopo aver ottenuto il consenso scritto di chi li ha girati o dei suoi eredi.

Il motivo per cui spendo così tanto per collezionare film di altre epoche, quasi sempre girati prima che io nascessi, è che sono un appassionato sia di cinema che di storia contemporanea, e penso che la memoria vada salavaguardata. Ma questo è un altro discorso e se lo volete approfondire lo faccio in quest’altra pagina del sito.

Perché il DVD da anni non è il supporto migliore

Molte persone che si apprestano a digitalizzare i loro film di famiglia sono portate a credere che il DVD sia tuttora il supporto migliore su cui riversarli. Non è vero per una serie di motivi tecnici oggettivi.

Il primo è la definizione, che nel caso del DVD è quella standard, vale a dire 720×576, circa 400 mila pixel, mentre sulla chiavetta è almeno 1920×1080, ovvero due milioni di pixel: 5 volte tanto.

Quindi, nel presupposto che:

  • i televisori sono sempre più grandi
  • la grana dei film 8mm e super 8 è perfettamente compatibile con la differenza qualitativa che si può ottenere con un riversamento in alta definizione

è un peccato non sfruttare le possibilità che la tecnologia dà.

Il secondo ottimo motivo per cui è sconsigliabile riversare i film 8mm e super 8 su DVD è che:

i lettori DVD da tavolo già oggi sono quasi spariti dal mercato e, quando l’apparecchio che avete in casa si romperà, è facile che non ne troviate un altro per sostituirlo.

Se ci pensate, la stessa cosa è successa qualche anno fa con i videoregistratori VHS e, anche considerando che il Blue Ray, ovvero la tecnologia che ha sostituito i DVD, è compatibile con i vecchi dischi, il quadro non cambia perché il Blue Ray non ha ottenuto un successo commerciale così ampio da avere il futuro assicurato.

Salvare i video restaurati su file

Pen drive e hard disk sono invece supporti universali non solo per i filmati, ma per qualsiasi tipo di file. Quindi non verranno abbandonati.

In più:

  1. Possono essere duplicati senza alcuna difficoltà.
  2. Sono più facili da consultare perché oramai tutti i televisori hanno un ingresso USB a cui collegare le chiavette.

I link internet sono anche meglio delle chiavette

C’è poi un modo ancora più pratico della chiavetta per rendere disponibili i filmati digitalizzati e restaurati: la consegna tramite link internet. Anziché dover aspettare che le bobine fisiche vengano riconsegnate, se vi affiadate a uno studio serio succede questo:

  1. Vi mandano un messaggio email all’interno del quale ci sono dei link.
  2. Li cliccate e scaricate i filmati restaurati il giorno stesso della fine della lavorazione.
  3. Guardate subito i video nel vostro computer e nel vostro televisore.

La praticità di questo sistema non è solo legata all’avere tutto con qualche giorno di anticipo, ma anche al:

  • Poter controllare che la lavorazione sia corretta prima di ricevere indietro le bobine.
  • Permettervi di condividere con i vostri familiari il risultato del lavoro inoltrando il messaggio con il link, senza aspettare di andarli a trovare portando la chiavetta USB.

Quindi, se posso darvi un consiglio:

lasciate perdere i DVD e tutti i laboratori che ve li propongono o non vi dicono che ci sono soluzioni migliori.

Daniele Carrer

Daniele Carrer di fronte al suo scanner per il telecinema e al computer durante la fase di restauro dei film
Chiunque sia interessato a digitalizzare i suoi film 8mm, super 8, 9,5mm e 16 mm, muti o sonori, con il mio telecinema può contattarmi usando il modulo qui sotto:

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