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alpini alluvioni terremoti

I filmati storici 8mm e super 8 che ritraggono gli Alpini

Gli Alpini, corpo d’élite dell’Esercito Italiano fondato nel 1872, rappresentano una delle tradizioni militari più radicate e riconoscibili del Paese. Celebri per il loro profondo con le montagne italiane, gli Alpini hanno svolto un ruolo cruciale non solo nelle grandi guerre mondiali, ma anche nella storia del secondo dopoguerra. Dopo il 1945, molti Alpini tornarono alla vita civile portando con sé i valori acquisiti e contribuendo allo sviluppo sociale e civile dell’Italia.

A livello associativo, l’Associazioni Nazionali Alpini (ANA – visita il sito) e le sue migliaia di sezioni ha continuato a rappresentare il corpo, promuovendo iniziative di assistenza, memoria storica e coesione tra reduci e giovani, attraverso raduni, attività culturali e di volontariato, diventando un punto di riferimento per la conservazione della storia militare italiana. L’Attività degli Alpini nel secondo dopoguerra ha incluso il supporto nelle emergenze civili, come alluvioni e terremoti.

In questa pagina, i familiari di alcuni Alpini hanno preservato la memoria storica, condividendo i loro filmati in 8mm e Super 8 che ritraggono commemorazioni, raduni e inaugurazioni di monumenti.

La collezione Giardino

Questa serie di film appartiene alla famiglia di Armando Giardino (1920-1972) di Torino, Sottotenente della Divisione Alpina Julia, 8° Reparto Salmerie, decorato con la Croce al Valor Militare nella campagna di Russia.

Cervignano del Friuli: inaugurazione del monumento all’Alpino nel 1968

Questa pellicola Super 8 è stata girata a Cervignano del Friuli (UD) il 22 settembre 1968, in occasione dell’inaugurazione del monumento agli Alpini, realizzato per il cinquantenario della fine della Prima Guerra Mondiale e dedicato alla memoria di tutti i caduti di tutte le guerre.

L’opera, alta 7 metri e scolpita in pietra di Aurisina, rappresenta un Alpino di vedetta e costituisce ancora oggi un simbolo identitario per la comunità e per le penne nere. Alla cerimonia parteciparono autorità civili, militari e religiose, tra cui l’arcivescovo di Gorizia mons. Pietro Cocolin, il sottosegretario alla Difesa Guglielmo Pelizzo e il presidente della Regione Alfredo Berzanti.

Una grande sfilata con oltre 10.000 Alpini, 223 gruppi provenienti da tutto il Nord Italia e 13 bande alpine, accolta da migliaia di spettatori chiuse la giornata.

Nelle immagini sono visibili i seguenti Alpini:
00.28: l’Alpino Lovisutti, 8° Salmerie Julia, reduce di Grecia e Russia.
01.00: il gruppo dei reduci dell’8° Salmerie Julia; al centro il capitano Alberto Bosi, da Torino, comandante del reparto.
01.19: gli stessi si dispongono per la foto di gruppo.
01.35: il capitano Bosi.
01.40: il sergente maggiore Giocondo Colomba, da Bordano, che perse dita di mani e piedi per congelamento.

Il Raduno degli Alpini a Fenestrelle nel 1969

La pellicola Super 8 restaurata e pubblicata qui sotto è stata girata a Fenestrelle (TO) l’11 maggio 1969, in occasione di un raduno di Alpini già appartenenti ai Battaglioni Fenestrelle, Val Chisone e Monte Albergian.

La città di Fenestrelle riveste un’importanza speciale per gli Alpini perché vi sorge il maestoso Forte di Fenestrelle, la più grande fortificazione alpina d’Europa, soprannominata la “Grande Muraglia Piemontese”, simbolo di resistenza e vita in montagna. Dal forte prende il nome lo storico Battaglione Alpini “Fenestrelle”, affiancato dai reparti Val Chisone e Monte Albergian, che hanno partecipato a campagne belliche di rilievo e hanno segnato la storia della Divisione Alpina.

Dopo la Seconda guerra mondiale, Fenestrelle è divenuta un punto di riferimento per raduni e commemorazioni, luogo dove gli Alpini si ritrovano per onorare i caduti e rinsaldare il senso di appartenenza.

Nelle immagini sono visibili i seguenti Alpini:
00.03: Ezio Roggero, da Asti.
00.20: da sinistra: il Tenente Gilberto Gilibert (da Pray Biellese, reduce dalla Russia con il Sottotenente Giardino), l’Alpino Olivero e il Sottotenente Giardino.
00.32: Alpino Olivero, da Biella.
03.00: un aereo militare da ricognizione lancia un mazzo di fiori, portato poi alla stele.
03.10: omelia di don Bruno Negri, Cappellano degli Alpini di Borgonuovo Val Tidone (Piacenza) – reduce dalla Grecia e Croce di Guerra – che celebra la Messa.
03.49: discorso dell’Alpino Sulliotti, da Torino.
03.55: discorso del Tenente Gilibert.

Una Cerimonia alla Scuola Militare Alpina di Aosta nel 1971

Questa pellicola Super 8 è stata girata durante una cerimonia presso la Caserma “Cesare Battisti”, sede della Scuola Militare Alpina di Aosta, nel 1971, al quale era stato invitato il Sottotenente Giardino e altri reduci della Seconda Guerra Mondiale.

La Scuola Militare Alpina di Aosta (SMALP), fondata nel 1934, è stata una delle istituzioni più prestigiose dell’Esercito Italiano, con il compito di addestrare ufficiali e sottufficiali delle Truppe Alpine, specializzandoli nel combattimento e nella sopravvivenza in ambiente montano. La formazione era incentrata sull’alpinismo, lo sci militare, il tiro e il movimento in alta quota, con una preparazione fisica e tattica mirata a operare in condizioni estreme di neve, ghiaccio e terreni difficili.

La Scuola aveva sede in diverse strutture di Aosta: il Castello Generale Cantore, dove si trovava il comando, la Caserma Cesare Battisti, sede dei corsi AUC, e la Caserma Testafochi, che ospitava il battaglione di supporto logistico.

Nel dopoguerra, negli anni della naja obbligatoria, migliaia di giovani italiani furono formati alla SMALP. Nel 2004, con la fine del servizio militare obbligatorio, la Scuola è stata trasformata nel Centro Addestramento Alpino (Ce.A.A.), con sedi ad Aosta e Courmayeur, continuando la tradizione e consolidando la sua fama come eccellenza nell’addestramento in ambiente montano.

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